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J

Jazzy Little One

IN BREVE
L

a “piccolina” come è solito definirla lui, la seconda Signature di Giorgio Di Tullio non poteva che essere un set minimale votato al Jazz. Nera, in contrasto con la sua “Ammiraglia” bianca, ne segue la stessa filosofia dal punto di vista artistico (vedi più in basso) e completa tutto il comparto strumentale del nostro ottimo Giorgino. Scelta delle misure, selezione dei legni, pochi pezzi, cassa piccola e rigorosamente chiusa ne fanno uno strumento che si distingue da tutto il resto. Only Jazz su questo set per favore.


Suonare un buono strumento è come guidare una Mercedes, suonare una Respighi vuol dire andare in giro col Ferrari

– cit. G. Di Tullio

ESSENZE E MISURE
Wood essences
  • Betulla Scandinava

Kick Hoops
  • Padouk

Finish
  • Dipinta a mano by Alessandro Respighi

Snare
  • 13″ x 5″

Kick Drum
  • 18″ x 13.5″

Tom
  • 10″ x 7.5″ 

Floor Tom
  • 13″ x 11″

NOTA: tutte le misure dei fusti sono espresse in inches, diametro x profondità

NOTE: all the sizes of the drums are expressed in inches, diameter x depth

CURIOSITA' E NOTE TECNICHE

The Black Heart

C’è un cuore dipinto sulla Jazzy Little One. Il battito cardiaco, l’irrinunciabile ritmo che ci tiene in vita, la percussione primordiale. Sentite come batte forte nel petto mentre suonate?

E’ anche tutto il nostro di cuore e pompa forte il sangue nelle vene, mettendo in moto quelle braccia che con la loro sola forza ogni giorno trascinano e tengono in movimento questo pesante treno.

Due amici, poco budget e una splendida giornata di fine estate trascorsa al Parco di Monza a fare le foto alla nostra batteria, nascosti all’interno di un luogo surreale, un enorme riparo creato dai rami ci isolava dal mondo esterno, di fronte alla maestosa villa reale.

Dipinto by Alessandro Respighi

I Disegni Astratti

Come per i simboli presenti sulla “L’Ammiraglia”, l‘idea dietro disegni astratti sui fusti vuole rappresentare in modo artistico quelle che sono le origini, l’essenza del Jazz, quando si suonava in una stamberga di New Orleans stracolma di persone che parlavano 5 lingue diverse e l unico modo per comunicare era il Jazz. Il Jazz non è una musica tranquilla, si è arrivati a spararsi per una nota sbagliata, sul palco il musicista non sta solo suonando, sta riarrangiando, componendo e contemporaneamente porta avanti la melodia principale, c’è conflitto e compromesso alla stesso tempo tra chi suona, lo devi vedere non puoi solo ascoltarlo.

Gli spruzzi di colore creati al momento sui fusti ed il processo creativo di tre persone che si sono chiuse in una stanza per 24 ore per metterli in opera rappresentano la sintesi di quanto detto sopra per il Jazz; una sola possibilità: buona la prima.

Pittore: Alessandro Respighi

DRUM SOLO BY GIORGIO DI TULLIO

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